I freddolosi e la tipologia metabolica è l’argomento che sto approfondendo leggendo il libro ‘La tiroide felice’ del dottor Salvatore Simeone, Medico esperto in Medicina Biologica Integrata – Digiuno terapeutico.

In realtà in questo libro si parla di tutte le tipologie metaboliche ma quella che sto approfondendo è la freddolosa, perchè mi ci rispecchio in pieno. Grazie al noto medico romano, sto scoprendo che attraverso l’alimentazione si può agire su questo stato anzi è importante farlo per il proprio benessere. Spesso chi è freddoloso, spiega Simeone, soffre di stanchezza, ha caoelli e unghie fragili e tutta una serie di problematiche che si possono contrastare anche banalmente scegliendo cibo che scaldi e che non raffreddi e assumendo acqua mai fredda. Vi terrò aggiornati sulle scoperte che farò proseguendo nella lettura, intanto riporto dal sito del dottore la descrizione del concetto di tipologia metabolica che incuriosirà, come me, chi persegue il benessere a 360 gradi.

Il concetto di “tipologia metabolica” richiede un’attenzione particolare perché occorre conoscere la somma delle reazioni biochimiche che avvengono nell’organismo e rappresentare la capacità da parte dell’organismo di utilizzare i nutrienti con efficacia a livello cellulare.Il sistema neuro-vegetativo agisce sul metabolismo attraverso due branche: il simpatico e il parasimpatico, di cui uno accelera il metabolismo, l’altro lo rallenta. Le due branche influenzano i diversi sistemi e apparati organici: sistema digerente, attività enzimatica, sistema immunitario, produzione ormonale.La velocità del metabolismo è un parametro che permette di distinguere i soggetti almeno in 3 grandi categorie: il metabolizzatore lento o ipo-ossidatore, il normo-ossidatore e quello rapido, detto iper-ossidatore. L’ipossidatore metabolizza il cibo a velocità inferiore a quella richiesta per la produzione di livelli energetici ottimali per consentire lo svolgimento delle normali funzioni organiche.
Questa condizione metabolica, ad esempio, condiziona moltissimo la funzione tiroidea, aprendo la strada all’ipotiroidismo. L’iperossidatore metabolizza il cibo a velocità superiore. Il normo-ossidatore o ossidatore bilanciato metabolizza il cibo a velocità normale producendo energia in quantità adeguata: è il traguardo da raggiungere.